Che effetto!!
A 31 anni e tre rintocchi (ormai sono per i 32) conosco il blog...
Io che ero abituato ai miei diari delle medie e delle superiori (cioe' tanto per capirci..... i diari di mash, dei transformers, e più avanti smemoranda, e... oh santa caterina come si chiamavano gli altri), beh dicevo, ah si dei diari delle pagine consunte, delle firme dei compagni di classe, degli appunti, delle barzellette, e si alcune volte anche dei sentimenti...
Che roba strana, il diario, tempio di sentimenti e cose intime e ora il blog, visualizzabile da tutti...
che ricordi che mi rimbalzano in testa, immagini più o meno sbiadite, suoni lontani, emozioni (o ricordi di emozioni ormai smorzate dal tempo), la pagina con tutti i voti delle materie e le date di interrogazioni di tutti le medie....
Chi di voi non l'ha fatto?? Impossibile il diario ai nostri tempi, è il cellulare di oggi...
Chissà oggi ancora a scuola tengono il diario? oppure scrivono tutto sul cellulare.. ops pardon.... il palmare.... si certo perchè è fondamentale averlo.....
Ecco un'altra immagine... io che scrivo... vi ricordate le pelikan?? Le penne con la gomma sopra, rossa e blu, il corpo della penna color panna oppur con le pilot, le lussuose pilot, penne con punta extra fine, o con le staedler oppure adesso non ricordo il nome quelle penne tutte azzurrine ma che avevano il colore dell'inchiostro terribile, un bluette orribile....
E qual è l'abbinamento al diario?? Su forza dai che ce la fate....
L'astuccio...
Il mio astuccio della Americanino, scrivacciato, colorato, (alcuni direbbero orribilmente trattato... tra cui mia madre!!), covo nido dei foglietti durante i compiti in classe, immancabili soprattutto nei compiti di ragioneria (gli indici roe ros roi ecc ecc ecc ecc...) Quando ero piu' piccolo avevo l'astuccio della best company o di fioretti... Esisteranno più?? mah chissà.... ma pure io stasera che razza di domande mi faccio?? sono passati 13 anni dalla maturità e quindi 18 dal primo anno di ragioneria (sez A commercio).... vuoi che le marche non siano cambiate?
Vabbe' sto divagando.... sono partito dal diario, e sono arrivato agli astucci passando per le penne... Ragazzi che percorso, beh come dire una Parigi Dakar....
Potrei continuare con gli zaini.... La terribile guerra tra Seven ed Invicta... guerra vinta e stravinta dall'Invicta.... io volevo i primi invicta sapete quelli non con le cerniere grosse che si aprivano aprendo di lato ma quelle con i nastrini azzurri che venivano bloccati da linguette... Capito?? Si dai, non sono stato molto chiaro però il concetto è arrivato il primo invicta quello con le linguette blu, la tasca sopra rossa e il corpo dello zaino nero.... IO VOLEVO QUELLO!!!
E nessuno lo vendeva .... un dramma per me.... una catastrofe.... sfido chiunque a dirmi chi non voleva quello di di invicta tutti lo volevamo!! Ops certo tranne quei 4 sfigati che volevano il seven... porelli.... porelli... porelli.... :-))))
Ricordi ricordi ricordi di un ex adolescente nella fine degli anni 80 e inizi anni 90.... Sfumature, flash, di una persona che ha scritto così, con il suo 5 costante in italiano sia alle medie e alle superiori, (che dramma i colloqui con la prof di italiano..... suo figlio non sa scrivere......) con tante errori di sintassi.
Ma stasera è così, ho scritto di pugno tutto quello che mi passava per la testa, un po' con nostalgia della spensieratezza di quegli anni, trasmessa tra biro, astucci diari e zaini...
Qualcosa d'altro di me nella prossima puntata....
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5 commenti:
mi permetto di aggiungere:
BELLO PENSARE CHE....C'ERO ANCHE IO
Noi che la penitenza era "dire fare baciare lettera testamento".
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo "Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini".
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della bicicletta.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che "se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare le marce".
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.
Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava l'ambulanza.
Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella...
Noi che giocavamo a "Indovina Chi?" e conoscevamo tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città ... (e la città con la "D" era sempre Domodossola).
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.
Noi che avevamo il "nascondiglio segreto" con il "passaggio segreto".
Noi che ci divertivamo anche facendo "Strega comanda color...".
Noi che giocavamo a "Merda" con le carte.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la penna.
Noi che avevamo i cartoni animati belli!!!
Noi che: ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe più forte di Holly...'
Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasma formaggino o un francese, un tedesco e un italiano...
Noi che alla messa ridevamo di continuo.
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero.
Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercurocromo e più era rosso più eri figo.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti.
Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4.
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che però sappiamo a memoria "Zoff Gentile Cabrini Oriali Collovati Scirea Conti Tardelli Rossi Antognoni Graziani (allenatore Bearzot)".
Noi che il "Disastro di Cernobyl" vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che però sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perchè c'era Happy Days.
Noi che il primo novembre era "Tutti i santi", mica Halloween.
Noi che le birre erano Peroni, Moretti, Dreher e Wuhrer... e basta!!!
Noi che a scuola con lo zaino invicta e la smemoranda.
Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso.
Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo.
Noi che si suonava la pianola Bontempi.
Noi che la Ferrari era Alboreto, la Mclaren Prost, la Williams Mansell, la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini.
Noi che il Commodore 64 e il registratore lentissimo che si
´inceppava sempre.
Noi che la merenda era la girella e il Billy all´arancia.
Noi che come scarpa da calcio avevamo la pantofola d'oro.
Noi che le macchine avevano la targa nera, i numeri bianchi, e la sigla della provincia in arancione!!!
Noi che quando vedevamo i biscotti della Bistefani "e chi sono io Babbo Natale?"
Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars.
Noi che abbiamo visto 15 volte i Goonies, Ritorno al Futuro e Stand by me.
Noi che giocavamo col Super Tele.
Noi che il tango costava ancora 5 mila lire e... "stai sicuro che questo non vola..."
Noi che le "All Star" le compravi al mercato a 10.000 lire.
Noi che avere un genitore divorziato era impossibile.
Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli dei compagni.
NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO.
NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO PERSI
eh si mirco, ha fatto venire i brividi pure a me:-)
Tutto vero e tutto mi manca!
Ma chi sei tu degli anni 70 come noi?
già dei favolosi anni '70... 74 per essere più precisi!!!
Io Monopoli e lo zaino Invicta ancora ce l'ho:-)
beh, non crucciarti!!! attualmente non saresti più "cool" (mi pare si dica così!)...
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