Finalmente dopo tanto tempo un bel film al cinema.
Divertente, ironico, amaro e stimolante.
Oggetto? Il precariato nella sua forma piu' comune: gli addetti ai call center.
Chiamatelo come volete addette telemarketing, selling, customer care, insomma il ruolo cambia solo se si aspetta la chiamata oppure farle.
Ambientazione comune, tra la fiera di Roma e il megalitico Park Leonardo di Fiumicino, la storia di Marta laureata a pieni voti all'università che si affaccia al mondo del lavoro. Inizia la trafila dei corsi di dottorato, case editrici ecc ecc ma nulla e quindi diventa callcenterista di Multiple, il robottino che fa per te!
Nel film ce n'è per tutti: per gli assurdi sistemi di training (balletti la mattina) o di punizione (semi pubbliche), per il lavoro in se stesso che ti porta letteralmente a prendere il giro la persona che si ha all'altro capo del telefono, per i sindacati che ancora hanno in mente una concezione di lavoro del 1800, per gli arrivisti (raccomandati e lecchini di varia natura e genere).
Bravo Virzi', bravi gli attori brava Michela Murgia (autrice del libro da cui è tratto il fim).
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1 commento:
Bello, bello , bello...finalmente si ride ma si riflette anche...alla faccia dei cinepanettoni...questo è il vero cinema italiano! Good.
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